Come coltivare i ceci

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I ceci (cicer arietinum) sono piante erbacee appartenenti alla famiglia delle Leguminose o Fabaceae, i frutti vengono ampiamente utilizzati per l’alimentazione umana in quanto ricchi di proteine; dopo soia e fagiolo i ceci sono la terza leguminosa più coltivata al mondo.
Il nome cicer deriva dal latino, Cicerone aveva un antenato con una verruca a forma di cece sul naso, mentre arietinum deriva dalla forma a “testa d’ariete” del seme.

Come fare

  1. La pianta ha un'altezza variabile dai 20 ai 50 centimetri con fusto peloso e foglie opposte con foglioline dentate, i semi, ceci, sono contenuti nei baccelli, ogni baccello può contenere 2-3 ceci.

  2. Avendo radici molto lunghe, che possono raggiungere addirittura i 2 metri, i ceci resistono bene in condizioni di siccità. E' una pianta rustica che cresce in un clima caldo arido, resiste bene alla siccità ma non tollera eccessi di umidità, non va seminato quindi in terreni argillosi che sono asfittici e facilitano il ristagno d'acqua e neppure quelli eccessivamente fertili dove allega male; non tollera terreni troppo salini mentre quelli ricchi di calcare producono ceci di difficile cottura. Il cece predilige terreni di medio impasto, leggeri e profondi dove poter ben sviluppare l'apparato radicale.

  3. Per la semina del cece il terreno va lavorato molto bene in profondità in autunno e affinato in inverno in modo da permettere alle radici di svilupparsi in verticale.

  4. Il cece germina quando la temperatura raggiunge i 10 °C, nel bacino del Mediterraneo viene seminato quindi a fine inverno quando sono passati i geli invernali (marzo) e i semi si raccolgono in estate a luglio-agosto, solo nei paesi dove il clima è mite come Egitto, Messico, India la semina avviene in autunno.

  5. I ceci si seminano in file distanti circa 35-40 cm ad una profondità di 5-7 cm, in un metro quadro di terreno devono esserci circa 25-30 piantine.

  6. La raccolta estiva avviene quando la pianta è ingiallita e i baccelli sono secchi. La raccolta avviene estirpando a mano la pianta, le piante si raggruppano in fasci e si appendono a testa in giù in un posto asciutto e ventilato e si lasciano seccare completamente, fino a quando i baccelli iniziano ad aprirsi da soli, quindi si sgranano a mano o battendoli ed eliminando la pula. I semi devono essere completamente secchi e duri.

  7. Per quanto riguarda il concime, al cece non deve mancare il fosforo (40-60 Kg/ha di P2O5) e, se carente, il potassio, per quanto riguarda l'azoto la nodulazione è sufficiente a coprire il fabbisogno tuttavia se il terreno fosse molto carente o non favorevole all'azotofissazione può essere utile una concimazione azotata (20-30 kg/h di azoto).

  8. Non richiede particolari cure va solo rincalzato e tenuto pulito dalle erbacce, tra i nemici che possono arrecare danni notevoli: l'antracnosi o rabbia che causa il disseccamento della pianta, la ruggine del cece, mentre tra i parassiti le larve di Liriomyza, il Callosobruchus chinensis e la Heliotis.

  9. Il cece viene utilizzato per produrre molte ricette tipiche come la farinata e al panissa, è ricco di proteine e fibre indispensabili per il buon funzionamento intestinale, contiene inoltre aminoacidi, calcio, fosforo, potassio, sodio, ferro e magnesio.

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