Cosa fare in caso di malasanità

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Se siete stati vittime di malasanità ed errori medici o diagnosi sbagliate hanno avuto conseguenze negative sulla vostra salute potete procedere per vie legali e richiedere un risarcimento per i danni subiti. Si hanno 10 anni di tempo dall’ultimo certificato medico per richiedere il risarcimento.

Per procedere occorre avere le prove documentarie dell’accaduto, vanno quindi raccolte le cartelle cliniche, gli esami e le visite mediche, lastre, certificati, ricevute di visite o analisi a cui ci si è sottoposti.

La documentazione va portata in uno studio legale specializzato in materia che avvierà la perizia contattando un medico legale specializzato in materia. La perizia del medico legale è fondamentale in quanto stabilisce se ci sono le basi per procedere, occorre quindi assicurarsi che venga svolta nel migliore dei modi. Il medico legale naturalmente non deve avere nessun rapporto con il medico/i coinvolti.

Se in base alla perizia del medico legale ci sono gli estremi per procedere l’avvocato deciderà la strada migliore da intraprendere, quella civile, penale o entrambe.

Nel caso si proceda per vie penali, il soggetto vittima di malasanità deve sporgere formale denuncia verso il responsabile o i responsabili del danno e attendere le indagini del PM mentre se si procede per via civile il soggetto deve presentare direttamente la domanda di risarcimento danni al presidio medico ospedaliero oppure all’ASL descrivendo nei dettagli i fatti accaduti.

Molte volte non ce la si sente di affrontare un iter burocratico lungo e costoso tuttavia occorre precisare che ci si può rivolgere a professionisti che valutano i casi senza anticipo di spese e decidono se ci sono gli estremi per procedere con la richiesta di risarcimento danni, e richiedono un pagamento (una percentuale del risarcimento) solo in caso di esito positivo.

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