Cosa fare in caso di puntura di zecca

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Durante la primavera-estate insieme al caldo fanno la loro comparsa anche i parassiti e può capitare di essere morsicati da una zecca. Il morso non provoca dolore o prurito e spesso l’aracnide viene scoperto solo quando aumenta di dimensioni. Di per se il morso non è preoccupante ma occorre tenere presente che le zecche possono trasmettere malattie la cui probabilità aumenta con l’aumentare del tempo di permanenza della zecca sull’ospite. Se viene rimossa tempestivamente, dopo 24-48 ore, le probabilità di trasmissione di agenti patogeni sono scarse.

Come fare

  1. La zecca va rimossa con molta attenzione per non romperla, non tiratela bruscamente ma afferratela il più possibile vicino alla pelle con una pinzetta e tirate piano in modo da farla staccare completamente. Se si rompe e il rostro rimane conficcato nella pelle toglietelo utilizzando un ago sterile.

  2. Dopo averla tolta schiacciate la zecca o bruciatela in modo da essere sicuri di averla uccisa.

  3. Non utilizzate neppure sostanze (olio, alcool, acetone, etc.) o calore sulla zecca ancora attaccata in quanto favorireste un rigurgito aumentando la probabilità di trasmissione di agenti patogeni.

  4. Dopo averla rimossa disinfettate la zona punta e applicate eventualmente una pomata antibiotica. Non utilizzate disinfettanti che colorano la pelle in quanto dovete tenere monitorata la zona della puntura per circa 30-40 giorni, se compare un arrossamento della pelle anche dopo 5-30 giorni dalla puntura che tende a ingrandirsi o se compare febbre è il caso di contattare il medico.

  5. Un leggero arrossamento e gonfiore subito dopo la puntura è un sintomo irritativo e non significa malattia.

  6. Tra le malattie che possono essere trasmesse dalle zecche la più famosa è la malattia di Lyme (borreliosi), causata dal batterio Borrelia burgdorferi che si manifesta con la formazione di un rush eritematoso, febbre, dolori articolari e mal di testa.

  7. Troviamo poi la Ehrlichiosi che porta a dolori muscolari, febbre, vomito e mal di testa, la Meningoencefalite da zecche, o TBE che attacca il sistema nervoso centrale, e la febbre bottonosa che si manifesta con la comparsa di crosticine nere nella zona colpita e febbre.

  8. Per prevenire la puntura di zecca occorre tenere presenti alcune indicazioni generali, ricordatevi che le zone più a rischio sono le aree boschive umide e ombreggiate, ricche di cespugli, vegetazione bassa e foglie secche. I sentieri poco battuti possono essere a rischio per la maggior probabilità di fauna selvatica. Indossate abiti chiari (per vedere subito la zecca) che coprono completamente gambe e braccia e i pantaloni dovrebbero essere messi dentro le calze, indossate anche stivaletti alti fino alla caviglia. E’ utile utilizzare un repellente per insetti. Una volta di ritorno a casa ispezionate tutto il corpo senza trascurare il cuoio cappelluto.

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