Perché la Festa del Lavoro si celebra il 1° Maggio?

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In numerose nazioni il Primo Maggio si celebra la Festa del Lavoro per ricordare le conquiste dei lavoratori, le battaglie degli operai per ottenere un orario di lavoro fisso di otto ore e l’impegno del movimento sindacale.

La festa trae origine da una manifestazione svoltasi a New York il 5 settembre del 1882 organizzata dai Cavalieri del lavoro la manifestazione venne poi riproposta due anni dopo e in quell’occasione si decise che dovesse avere una cadenza annuale.
Venne suggerita da alcuni sindacati vicini all’Internazionale dei Lavoratori il 1° maggio.

Tuttavia la scelta del Primo Maggio come data in cui celebrare la Festa dei Lavoratori deriva dalla rivolta di Haymarket avvenuta a Chicago i primi di Maggio del 1886. In quell’occasione i lavoratori  sostenuti da alcuni gruppi anarchici protestarono davanti alla Mc Cormick una fabbrica che produceva macchine agricole, una bomba uccise un poliziotto e la repressione che ne seguì fu durissima e tragica. Al termine del processo, l’anno successivo, 4 lavoratori, 4 anarchici e 4 organizzatori sindacali vennero condannati a morte per impiccagione con l’accusa di aver organizzato lo sciopero e la manifestazione del 1° Maggio del 1886.

A Chicago alcuni giorni dopo l’impiccagione i lavoratori organizzarono una manifestazione in segno di lutto per ricordare i Martiri di Chicago.

In Canada si scelse la data del 1° maggio come Festa del Lavoro nel 1894. In questo caso però la festività vuole ricordare le manifestazioni dei lavoratori a Ottawa e a Toronto.

In Europa la Festa del 1° Maggio fu ufficializzata nel 1889 durante una riunione a Parigi dei delegati socialisti della Seconda Internazionale. In Italia venne invece ratificata nel 1901.
Nel nostro paese la Festa del Lavoro venne soppressa durante il ventennio fascista, venne però ripristinata a fine conflitto nel ’45.

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